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       "Giù dal letto!! News", n° 2

pensieri, emozioni, immagini dalla corsia...

 

   dalla Redazione Riduci  

 

Ciao a tutti!!

Benarrivati nella sezione "Giù dal letto ! News", il giornale scritto dai ragazzi e dai bambini in contatto con l'Associazione Siciliana Bambini Nefropatici e con l' Ospedale "G.Di Cristina" di Palermo.

In questa pagina vedrete il lavoro svolto dai ragazzi, che qui hanno espresso la loro gioia, la loro tristezza, il loro entusiamo per rendervi tutti partecipi e per invitarvi ad inviare una lettera o un disegno. Vedrete come 3 bambini hanno dato giudizi diversi delle stanze dell'ospedale, mentre una ragazza ha scritto per noi una splendida poesia. Una ragazza ha raccontato l'esperienza di musicoterapia svolta durante le sedute di dialisi ed i benefici ottenuti, mentre un nostro amico ci ha raccontato la sua storia con sofferenza e tanto coraggio...e poi, per concludere l'immancabile ricetta delle mamme che in questo numero ci parlano di come cucinare dei buonissimi dolci. Accanto a questi pensieri c'è poi una collezione di disegni davvero interessanti.

Buona lettura a tutti!

Dott. Antonio Carollo (responsabile della sezione "giornalino" del sito A.S.B.N.)

 


 

IL RACCONTO DI FRANCESCO

 

Salve. Io sono Francesco e ho 11  anni.

Sono stato ricoverato all’ospedale, un giorno normale, mentre stavo benissimo e mi sentivo bene, solo perché mi veniva la pipì col sangue; quindi sono stato portato al reparto “Nefrologia”.

Ero annoiato negli ultimi giorni perché  non si faceva nulla, quindi piangevo e volevo andare a casa. Ma dopo sentivo i bambini che piangevano e soffrivano e capivo che dovevo essere contento perché io non avevo nulla di grave.

Spero tutti i bambini (compreso me) escono al più presto dall’ospedale.

Francesco.

 

 


 

LETIZIA E “UN QUADRATO DI STANZA”

 

Ciao ragazzi,

ora vi parlerò un po’ della mia stanza d’ospedale. Allora per in tanto la mia stanza è un quadrato con i muri, con una plastica attaccata a quadrati verdi. Come questo foglio si può dire che é il muro,  solo che i quadrati sono più grandi. Come stanza a me non piace affatto ma che ci posso fare… di questo mi devo accontentare. Nella mia vita non sono stata mai tanto fortunata, poi il verde non è il mio colore preferito. Il mio colore preferito è il rosa chiaro. Comunque ora vi do un paio di suggerimenti per come abbellire questo quadrato di stanza.

Allora per iniziare leverei questa plastica bianca a quadrati verdi e la farei colorare rosa chiaro, poi appenderei un paio di poster dei cartoni animati tipo: topolino, minni, paperino, titti, ecc….

Poi cambierei il letto. Di sicuro metterei un letto più moderno, questo é scomodissimo e ve lo posso assicurare io. Poi cambierei gli armadi, certo non metterei un granché di armadi, ma un paio di quelli più colorati e anche qualche adesivo carino. Il tavolo proprio azzurro non mi piace.. il tavolo di tutti i colori tranne verde e azzurro… Ora scusate ma non mi viene più nulla in mente

ciao,ciao                                                          by Letizia V.   

 


 

 

MILENA E LA “STANZA SPAZIOSA”

 

Qui mi trovo bene, ci sono tantissimi bambini simpatici e ci si diverte perché ci sono pure psicologi che fanno fare giochi divertenti, come suonare, oppure costruiscono degli animali di carta. I dottori sono simpatici e si mangia bene. La mia stanza è abbastanza grande e spaziosa . Io mi chiamo Milena T., ho 8 anni, abito ad Ustica, un’isola vicino Palermo. A casa mia ho molti animali: cani, gatti, pappagallini, tartarughe, galline, un pesce rosso, e mentre che io ero qui all’ospedale il mio papà mi ha comprato un cavallo e lo chiamerò Pioggia . I cani si chiamano Birba, Billy e Budy .        

 

 


 

                LA STORIA DI VINCENZO              

 

Io mi chiamo Vincenzo, sono nato a Erice nel 1979 e sono residente a Trapani .

Fin da piccolo sono stato ammalato a causa di una glomerulonefrite con sindrome nefrosica. Mia madre si accorse subito alla mia nascita, dopo 20 giorni. Così fui curato a Modena, al Policlinico, per poco tempo, fino all’età di 7 anni, dopodiché entrai in dialisi. A 8 anni feci il primo trapianto a Bruxelles. Durò un anno e mezzo, poi ho avuto un rigetto cronico e andai di nuovo in dialisi per la seconda volta.

A 9 anni e mezzo circa, feci il secondo trapianto, sempre a Bruxelles e mi durò 7 anni, ma ancora una volta ci fu rigetto cronico e persi il rene per un’infezione. Entrai per la terza volta in dialisi e feci 5 anni di dialisi sempre a Palermo, all’Ospedale dei Bambini, seguito da medici e infermieri di nostra conoscenza da 25 anni, seguiti sempre da loro e ci siamo trovati bene. Nulla da dire, sino ad oggi.

Il terzo trapianto è stato fatto nel 2001, a Gennaio, sempre a Bruxelles. Fino ad oggi sto bene e spero anche nel futuro che questo rene mi duri per tutta la vita poiché in passato ho sofferto molto e sempre in ospedale con tanti problemi. Quando ho fatto il trapianto sono stato 9 ore in sala operatoria. Dopo sono andato avanti con antidolorifici e piano piano mi sono ripreso, facendo delle cure fino ad oggi con cortisone FK Cell Cept, con pillole antirigetto, che prenderò per la vita.


 

 

Sei nell’anima

 

Un giorno ti ho visto e mi hai fulminata.

Nella mia vita sei entrato

Come un raggio di sole.

Il mio cuore batte ogni giorno di più

Perché sarai tu la mia forza.

Ogni stella che brilla nel cielo

Non si può paragonare allo splendore del tuo viso

Ma soprattutto della tua anima.

Non avrò paura del mio futuro

Perché ci sarai Tu  

con il tuo amore immenso che mi proteggerà

e amerà per tutta la vita.

Io ti dedicherò ogni mio respiro,

ogni battito del mio cuore:

perché grazie a te io vivo!!!

 

poesia scritta da E. B.

 


 

 

ATTIVITA' DI MUSICOTERAPIA IN CORSIA                                 

 

Buongiorno a tutti,

sono Annamaria ed oggi vi parlo di una novità che è spuntata in ospedale, nella stanza dialisi.

Gli psicologi che vengono da noi (Antonio Carollo e Valentina Pignatone) ultimamente ci hanno dato la possibilità di fare musicoterapia.

Che cos’è la musicoterapia? Prima di tutto, per i ragazzi che fanno la dialisi è un modo piacevole per trascorrere il tempo del trattamento, ma non è solo questo…. E’ un modo per sfogare la tensione e stare meglio.

Ci sono tre fasi: la prima riguarda il “suono libero”, con degli strumenti (ad esempio il tamburo dell’oceano, i tamburelli, oppure le bottiglie di plastica riempite di riso…) ; nella seconda fase suoniamo questi strumenti, ma bisogna cercare di coordinarci tra noi per creare un suono unico, “più orecchiabile” ; nella terza fase invece ascoltiamo una canzone scelta da noi ragazzi e durante l’ascolto cerchiamo di suonare seguendo il ritmo della musica che abbiamo in cuffia.

Ogni fase dura più o meno 15 minuti.

Per concludere posso dire che in quei 45 minuti si crea armonia nella stanza e questo mi piace .


 

                                                   

      

 

     
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Il nostro amico Sasha da grande vorrebbe fare il medico..nel frattempo ci ha donato un coloratissimo disegno in cui raffigura un infermiere della corsia, con gli strumenti della flebo ma anche un bel sorriso..

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sashaimmagine
     
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Il nostro amico Iljass ha disegnato una delle infermiere più amate dai bambini del reparto, Lucia..

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lucia
     
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E' sempre emozionante vedere volare una farfalla e sbocciare un fiore nella stanza della dialisi, un ringraziamento speciale a Gioacchina...

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gioach
     
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Le manine di Floriana..

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floriana
     
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La piccola Melissa ha disegnato un paesaggio delizioso con un bellissimo arcobaleno..

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arcobaleno
     
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Una piccola simpatica casa con giardino, disegnata dalla nostra amica Annarita

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casa
     
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La foto ritrae una ragazza che svolge l'attività di musicoterapia nel corso della seduta di dialisi, suonando un tipico tamburello siciliano

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tamburello
     
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   Le ricette delle mamme Riduci  


                             

Ricetta delle “ sfinci  

 

Ingredienti:

-         ½ kg di farina di grano duro                          

-         750 gr di acqua tiepida

-         1 cucchiaino di zucchero

-         2 uova

-         la “scorcia” di limone grattugiato

-         1 dadino di lievito di birra

-         cannella

                                                          

 Preparazione:

Per prima cosa preparare la farina con 1 cucchiaino di zucchero. Aggiungere 1 dadino di lievito.

A parte sbattere le uova. Impastare farina con acqua e poi uova.

Lasciare lievitare, aspettando che gonfi, per circa un’oretta .

Poi prendere tocchi dell’impasto con il cucchiaio e immergerli in olio abbondante.

Quindi depositare in carta assorbente. In una ciotola preparare zucchero e cannella, dentro cui immergere i pezzi.

Mangiare caldi e croccanti…

 

Buon appetito dalle mamme di nefrologia  !!!!!!!!!

     
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GIU' DAL LETTO NEWS !!!!

Il giornalino creato dai bambini e dai ragazzi affetti da patologie nefrologiche

 

PAGINA DI PRESENTAZIONE

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